Curiosità…l’Oro di Argan

Michele_Stanzione_Argan

Prima di un viaggio mi piace ricercare su internet informazioni sui luoghi che andrò a visitare, così, per cogliere spunti ed informazioni utili sulle cose da fare e da vedere. E’ una cosa che serve più che altro per evitare di ritrovarti in un luogo l’unico giorno settimanale di chiusura, oppure per evitare file alle biglietterie, anche se poi il modo più bello di conoscere una posto è girovagare senza meta e “perdersi” nelle viuzze dei borghi, nelle strade delle città per andare a cogliere quegli angoli sconosciuti ai più e respirare la vera essenza della nazione che ci ospita. Spulciando le varie informazioni sull’Andalusia, scopro che ci sono notevoli analogie architettoniche e non con un luogo meta del nostro ultimo viaggio: il Marocco. Dopotutto c’era da aspettarselo data la vicinanza tra i due paesi, separarti per soli 14 Km di mare allo stretto di Gibilterra. Pensando al Marocco mi è venuto in mente un piccolo aneddoto che voglio condividere con voi!!!

Avete mai sentito parlare o usato l’olio di Argan? Sembra che si tratti di un olio dalle notevoli proprietà dermatologiche ed idratanti, una cura efficace contro l’invecchiamento poiché promuove la produzione di collagene della pelle e quindi aiuta a prevenire la formazione delle rughe.

Ma vi siete mai chiesti come sia prodotto? Io l’ho scoperto per caso!

Eravamo all’interno della Jeep in compagnia di Mustafa (la nostra guida in Marocco) sulla strada che da Marrakech conduce ad Essaouire, un simpaticissimo borgo marittimo, quando all’improvviso la nostra attenzione viene attirata da una ventina di caprette che brucavano foglie. Voi direte “cosa c’è di strano?”, la stranezza è che queste caprette si trovavano arrampicate su un albero che all’apparenza sembra essere simile alle nostre piante d’ulivo. Chiediamo a Mustafa di fermarci per scattare delle foto e soprattutto chiediamo di spiegarci di cosa si tratti.

Ecco svelato il segreto. Mustafa ci spiega: “La pianta che è davanti ai vostri occhi è un albero di Argan, tipico del litorale marocchino e soprattutto della zona di Essaouira, le caprette, data la zona quasi desertica (non dimentichiamoci  che a poca distanza da qui c’è la porta del deserto del Sahara),  si arrampicano sulle piante per mangiare e brucano assieme alle foglie le bacche di Argan. I contadini devono sbrigarsi nella raccolta delle bacche, che funziona un pò come la raccolta delle olive da voi in Italia . Le bacche, una volta raccolte, vengono aperte, ne viene espratto il nocciolo e da questo nocciolo, attraverso macine artigianali fatte di pietra, le donne procedono all’estrazione di una pasta dalla quale poi si ricava l’olio.”

Il nostro Mustafa per farci capire meglio il procedimento ci fa fare sosta lungo la strada in un centro di produzione di Argan, lui dice che è per farci vedere, io credo che sia per accordi commerciali, perchè quì tentano di venderci decine di prodotti a base di olio di Argan, dai saponi, ai bagnoschiuma, alle boccette di olio dal costo esorbitante. Io credo, dato il colore ed il prezzo, di aver sbagliato a capire, forse non si tratta di olio…sarà l’Oro di Argan!!!

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