Finalmente CINA!!!!

Finalmente il wi-fi, una delle cose brutte di quando si va all’estero è il non disporre di internet finchè non si giunge in hotel, a meno che non si voglia vedere il proprio credito del cellullare crollare a picco o la bolletta, se si è a contratto, salire vertiginosamente. Appena ho riacceso il telefono, una volta atterrati nella terra di Marco Polo, ho ricevuto un messaggio con su scritto: “in Cina navighi con tot euro al/minuto”…salute!!!

Ma torniamo un po’ indietro…

Ieri mattina siamo partiti alle 5.00, il nostro accompagnatore stavolta era il mio papino. Tappa obbligatorio per cornetto e cappuccino e via verso l’aeroporto, quando ad un certo punto, dopo 20/25 minuti di macchina, un flashback mi ricorda che ho dimenticato a casa la mia gopro, comprata apposta per l’occasione. Non possiamo partire senza, cosi torniamo indietro a prenderla. Nonostante il fuori programma che ci fa saltare quasi 40 minuti, riusciamo ad arrivare in tempo a Capodichino per imbarcare la valigia, fare i controlli di sicurezza e prendere in volo per Milano, dove abbiamo appuntamento con i nostri 2 compagni di viaggio, Lucio e Massimo.

Arriviamo a Malpensa prima degli altri e prima ancora che il banco del check-in apra, così ne approfitto per sistemare i bagagli in prima fila in modo da fare alla svelta una volta aperto.

Il volo da Malpensa al Cairo dura circa 3 ore e mezza, ci eravamo organizzati dei film al computer quindi tra in pranzo a bordo ed un film il tempo vola.

Atterrati al Cairo veniamo accolti dal classico vento caldo sahariano che è solo un anticipo del caldo che invece abbiamo trovato in Cina una volta atterrati.

Ecco, qui è successa una cosa strana, appena riacceso il telefono e connesso alla free wi-fi dell’aeroporto il mio telefono ha automaticamente aggiornato l’orario al fuso del Cairo, portando così un ora in più rispetto all’Italia, quindi una volta fattasi l’ora di imbarcarci sull’aereo per Guangzhou ci avviciniamo al gate, ma nonostante passasse sempre più tempo, ne il volo veniva annunciato, ne altri passeggeri si avvicinavano alla zona, eppure il tabellone non portava il volo come in ritardo e ne tantomeno non era cambiato il numero del gate. Ad un certo punto uno dei tabelloni per l’imbarco perde il segnale ed appare la classica schermata windows con tanto di orario in basso a destra e…l’ora che leggo è la stessa che segna il mio orologio da polso (cioè quella italiana)…ed ecco che realizzo perché siamo gli unici al gate…L’I-Phone ha toppato!!!

Arriva intanto l’ora esatta e saliamo sull’aereo, sono le 23.30 ora locale, e si decolla.

Una volta eseguite le solite procedure di sicurezza viene servita la cena e si spengono le luci. La notte prosegue tranquilla ed al mattino, il tempo di fare colazione e si atterra a Guangzhou alle 15.30 (ora locale), e pensare che da noi in Italia sono appena le 9.00 del mattino.

Scendiamo e, come anticipato, il calore del Cairo non è nulla in confronto al caldo umido che ci accoglie: la fila per l’ispezione dei passaporti sembra interminabile, ma alla fine tutto ok, oltrepassiamo la linea e …siamo in Cina!!!

Agli arrivi internazionali sono ad aspettarci due membri del China International Publish Group, che ci accolgono con molto calore e ci accompagnano in albergo per una doccia veloce perché, ci dicono, alle 18.30 ci attendono i vertici della provincia di Guangdong per una cena benvenuto.

Alloggiamo al Langdon Hotel a Guangzhou, un meraviglioso hotel di 39 piani che si affaccia sul Fiume delle Perle, il panorama dalla nostra camera al diciottesimo è delizioso.

Pronti per la cena, giungiamo presso una delle sedi degli uffici del turismo della provincia di Guangdong e ci vengono presentati gli altri fotografi ospiti. La cena è molto carina, si svolge a buffet ed a fine pasto ci viene presentato lo chef che ne ha curato la realizzazione. Il nostro primo approccio con la vera cucina cinese non è niente male. Dopo una serie di discorsi di presentazione del progetto ci vengono consegnate delle borse piene di gadget, cartoline e pubblicazioni, tutti curati dalla provincia per la promozione del territorio, tra le varie cose, c’è un foulard di seta davvero carino.

Al rientro in albergo veniamo affascinati dalle luci dei ponti e del lungofiume, e nonostante la stanchezza di un viaggio così lungo, decidiamo che non posiamo andare a dormire, senza prima una bella passeggiata nei dintorni, un giro di perlustrazione per un primo contatto con questa nuova terra…dopotutto domani inizia l’avventura.

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