• Barcellona

    Barcellona

    Abbiamo visitato Barcellona nel 2011 in occasione del 30° compleanno di Michele, una città incantevole, anche se un tantino cara a mio parere. Era la prima settimana...

Prima di un viaggio mi piace ricercare su internet informazioni sui luoghi che andrò a visitare, così, per cogliere spunti ed informazioni utili sulle cose da fare e da vedere. E’ una cosa che serve più che altro per evitare di ritrovarti in un luogo l’unico giorno settimanale di chiusura, oppure per evitare file alle biglietterie, anche se poi il modo più bello di conoscere una posto è girovagare senza meta e “perdersi” nelle viuzze dei borghi, nelle strade delle città per andare a cogliere quegli angoli sconosciuti ai più e respirare la vera essenza della nazione che ci ospita. Spulciando le varie informazioni sull’Andalusia, scopro che ci sono notevoli analogie architettoniche e non con un luogo meta del nostro ultimo viaggio: il Marocco. Dopotutto c’era da aspettarselo data la vicinanza tra i due paesi, separarti per soli 14 Km di mare allo stretto di Gibilterra. Pensando al Marocco mi è venuto in mente un piccolo aneddoto che voglio condividere con voi!!!

Avete mai sentito parlare o usato l’olio di Argan? Sembra che si tratti di un olio dalle notevoli proprietà dermatologiche ed idratanti, una cura efficace contro l’invecchiamento poiché promuove la produzione di collagene della pelle e quindi aiuta a prevenire la formazione delle rughe.

Ma vi siete mai chiesti come sia prodotto? Io l’ho scoperto per caso!

Eravamo all’interno della Jeep in compagnia di Mustafa (la nostra guida in Marocco) sulla strada che da Marrakech conduce ad Essaouire, un simpaticissimo borgo marittimo, quando all’improvviso la nostra attenzione viene attirata da una ventina di caprette che brucavano foglie. Voi direte “cosa c’è di strano?”, la stranezza è che queste caprette si trovavano arrampicate su un albero che all’apparenza sembra essere simile alle nostre piante d’ulivo. Chiediamo a Mustafa di fermarci per scattare delle foto e soprattutto chiediamo di spiegarci di cosa si tratti.

Ecco svelato il segreto. Mustafa ci spiega: “La pianta che è davanti ai vostri occhi è un albero di Argan, tipico del litorale marocchino e soprattutto della zona di Essaouira, le caprette, data la zona quasi desertica (non dimentichiamoci  che a poca distanza da qui c’è la porta del deserto del Sahara),  si arrampicano sulle piante per mangiare e brucano assieme alle foglie le bacche di Argan. I contadini devono sbrigarsi nella raccolta delle bacche, che funziona un pò come la raccolta delle olive da voi in Italia . Le bacche, una volta raccolte, vengono aperte, ne viene espratto il nocciolo e da questo nocciolo, attraverso macine artigianali fatte di pietra, le donne procedono all’estrazione di una pasta dalla quale poi si ricava l’olio.”

Il nostro Mustafa per farci capire meglio il procedimento ci fa fare sosta lungo la strada in un centro di produzione di Argan, lui dice che è per farci vedere, io credo che sia per accordi commerciali, perchè quì tentano di venderci decine di prodotti a base di olio di Argan, dai saponi, ai bagnoschiuma, alle boccette di olio dal costo esorbitante. Io credo, dato il colore ed il prezzo, di aver sbagliato a capire, forse non si tratta di olio…sarà l’Oro di Argan!!!

Ieri avevo promesso di parlarvi di Barcellona.

Eccomi qui.

Luoghi

Casa Batllò, La Pedrera, Park Guell, Sagrada Familia, Acquario, La Rambra, Mercato de la Boqueria

Cibo

Tapas, paella, crema catalana, sangria e cervesa

Consigli

Scarpe comode soprattutto per visitare Park Guell, macchinetta fotografica sempre carica, camminare senza meta nel piccolo quartiere Gotico.

Bellezza della città

Qualità del cibo

Caos metropolitano

Gli indizi del post precedente erano facili, la meta del countdown è la Spagna: Andalusia con precisione.

Ritorniamo in Spagna con grande piacere, la nostra prima volta è stata nel 2011 in occasione del 30° compleanno di Michele. La nostra meta allora fu Barcellona, una città incantevole, anche se un tantino cara a mio parere.

Uno di questi giorni ve ne parlerò!

Per ora devo pensare a cosa mettere in valigia, le temperature dovrebbero essere un pò più calde rispetto all’Italia. Chissà…magari torniamo abbronzati!!!

Cari amici, sicuramente vi starete chiedendo quale sia la meta del countdown qui a lato.

Ecco qualche indizio:

  • Semana Santa
  • Tapas
  • Plaza de Toro
  • Flamenco

…allora…capito dove si va???

Finalmente on-line!!!

Oggi nasce “Diario di un fotografo viaggiatore”, un blog di viaggi e fotografia che io e Michele abbiamo ideato, creato, e più che mai voluto sia per una nostra memoria storica sia per condividere con voi cari lettori quanto di bello ci offre il Mondo. L’idea è venuta fuori una domenica mattina, mentre oziavamo a letto parlando delle ultime fotografie stampate relative ad un recente viaggio. Abbiamo pensato a quante persone spesso ci hanno detto “Come mi piacerebbe venire con voi!”, e ci siamo detti:”Perchè non trovare un modo per portare gli altri con noi?”… e quale modo migliore di un diario…attraverso il quale condividere esperienze, consigli, impressioni, ma più che altro fotografie!!!

Diario di un fotografo viaggiatore non vuol’essere una guida di viaggio, ma uno strumento di condivisione che ci consenta di restare in contatto con voi amici che tante volte avete manifestato apprezzamenti per le nostre foto che sono il cuore di questo blog.

Che il viaggio abbia inizio…