Vierne Santo en Alicante

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Abbiamo preso la macchina e ci siamo diretti verso il centro della Ciudad per avere una prima impressione della città. Ciò che ci colpisce è l’ordine e la pulizia del posto. Tutto è curato nei minimi particolari, dalla pulizia delle strade, alla cura con cui sono disposti i fiori nelle aiuole. Parcheggiamo sul lungomare per prendere l’ascensore che sale su fino al Castillo di S. Barbara, lo spettacolare castello che dall’alto dei suoi 166 mt domina l’intera baia di Alicante.

Il tempo è buono oggi, c’è sole e non c’è l’ombra di una nuvola, possiamo così goderci un meraviglioso tramonto panoramico.

Nonostante non ci siano differenze d’orario tra la Spagna e l’Italia, qui c’è luce fino alle 21.30/22.00.

Ad un certo punto sentiamo delle musiche provenire dalle strade della città sotto di noi, chiediamo informazioni e ci viene spiegato che è Vierne Santo (Venerdì Santo) e giù in città ogni quartiere ha organizzato la propria processione, tutte poi confluiranno lungo il vialone principale dove sono stati organizzati dei palchetti che consentono di ammirarle tutte comodamente seduti. Non resistiamo alla curiosità, dopotutto il mio fotografo ha fatto un intero libro sulle processioni della Settimana Santa “Nere e Bianchi” (vi ricordo che è possibile acquistarlo cliccando QUI).

Ci dirigiamo all’ascensore per tornare giù, ma…SORPRESA….l’ascensore chiude alle 20.00, non ci resta che scendere a piedi, veniamo quindi indirizzati per una stradina panoramica molto suggestiva… alla fine di tutto non è stato male, abbiamo avuto modo di scorgere angoli e vedute davvero affascinanti.

Arrivati giù ci dirigiamo nella direzione da cui viene la musica, e tra vicoli e vicoletti ci ritroviamo ad un cento punto in mezzo ad una folla di incappucciati, alcuni dei quali portano a spalla una bellissima statua della Vergine Maria tutt’adornata di candele e fiori, la musica suonata dalla banda che li segue è molto struggente, e le persone dall’alto dei balconi fanno cadere petali di fiori su quella che abbiamo saputo essere la Virgen de los Dolores.

Proseguendo per le varie viuzze del centro riusciamo a scorgere il vialone principale con i palchetti, il costo di una seduta è di € 4.00, ci sono dei ragazzi in maglietta gialla che stanno ancora vendendo i biglietti e riusciamo a trovare posto in prima fila. Dopo pochi minuti arriva la prima processione, si tratta di incappucciati di colore rosso che portano a spalla la statua del Cristo morto, seguono delle donne nel tipico costume del lutto andaluso, poi ancora bambini nei loro piccoli sai e statue di Vergini e Santi. Il tempo vola e ci ritroviamo quasi a mezzanotte e lo stomaco comincia a farsi sentire, troviamo un simpatico locale che a prima vista sembra una pescheria, per via dei banchi con ghiaccio e pesce fresco, in realtà è un ristorante in cui scegli il pesce che più ti piace e ti viene cucinato alla maniera che vuoi tu, lesso, fritto, alla griglia, ecc. Prendiamo un assaggio di varie cose, del buon vino bianco e così possiamo andare a dormire…domani si parte alla volta del deserto!!!

Il deserto in Spagna????????????

Ebbene si amici, in Spagna c’è il deserto!!!

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